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Primavera e fitoterapia: rimedi al disordine

    Primavera e fitoterapia: rimedi al disordine

    La primavera è sinonimo di risveglio.

    La stessa attenzione che riserviamo ogni mattina al nostro cuscino sgualcito affinché il letto sia pronto ad essere riutilizzato, dovremmo prestarla ogni primavera al nostro organismo, aiutandolo a liberarsi da possibili ostruzioni per far fluire in alto i processi di rinascita, perché sia pronto al suo rinnovamento.
    MIglior alleata in questa sfida contro i disturbi stagionali sarà senza dubbio la fitoterapia: parte della naturopatia che si occupa della terapia con le piante, promuovendo la guarigione attraverso di esse.

    Le piante, durante la loro crescita, sono caratterizzate da una forza che circola al loro interno e permette a radici, fusti e fiori di prendere la loro conformazione. Quest’ energia può essere di due tipi: centripeta (con spirale che va verso l’alto) e centrifuga (con spirale che va verso l’esterno).

    Energia e sostegno

    Riportando questo sul piano terapeutico, le piante dotate di energia centripeta, con azione calmante e decongestionante combattono un eccesso di dilatazione, quindi di iperattività (combustioni, infiammazioni, emorragie, ansie); quelle dotate di energia centrifuga, con azione antispasmodica, revulsiva, lassativa e antireumatica combattono un eccesso di concentrazione, che porta ad ipoattività (contratture e depressione).

    Durante la primavera il movimento del germoglio che deve sbucare dalla terra sarà dal basso verso l’alto e nel suo processo di espansione dal centro verso l’esterno, con dei movimenti forti e rapidi: ogni rinascita richiede una grande energia che possa fungere da sostegno all’innovazione.
    Per la prevenzione serviranno quindi piante con attivazione rapida in risposta allo stress su sistema immunitario e ghiandole surrenali. Occorrerà favorire i processi depurativi del fegato con tarassaco o cardo mariano, evitare infiammazioni intestinali con camomilla, menta o mirtillo, favorire la circolazione linfatica con olivo ed ortica, prevenire allergie respiratorie con ribes nero e disturbi nervosi con passiflora, melissa o iperico.

    Per la cura invece ricorreremo a piante ad azione drenante e disintossicante come liliacee o composite, quale l’ elicriso: composto da fiorellini gialli, suo nome deriva dal greco “Elios” e come il sole asciuga eczemi umidi e catarri cronici. Useremo il suo estratto oleoso in caso di eritemi solari o come decongestionante per le pelli irritate in generale.

    Rimedio al disordine

    Il pilastro della fitoterapia è però il tarassaco, caratterizzato anch’esso da piccoli fiori gialli, i quali si aprono la sole e si chiudono al tramonto. Il significato del suo nome greco è “rimedio al disordine” e come epatoprotettore si occupa di corretta gestione di energia conservata nel fegato.
    L’olivo infine, con azione modulante, è un elemento tipico del paesaggio mediterraneo e viene associato al sole. Ridà energia al corpo e serenità alla mente…rientrerà fra i motivi per i quali viene considerato simbolo di vittoria e pace?!


    Ringraziamo Vanessa Tarzia, autrice dell’articolo; potete contattarla per ricevere ulteriori informazioni:
    vanessa.tarzia@libero.it – Facebook – Instagram


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