L’auto-accettazione è l’elemento principale dell’autocompassione. È il fondamento su cui si costruisce l’amore per se stessi e un punto di partenza per provare compassione per noi. Senza l’auto-accettazione, non c’è una base per comprendere e apprezzare noi stessi. Prima di entrare nel tecnico, c’è un punto molto importante da sottolineare sull’auto-accettazione: non significa che ci concediamo una giustificazione per qualsiasi cattivo comportamento o errore fatto in passato; l’auto-accettazione significa solo accettare tutto questo, il bene e il male, come parte di se. Le meditazioni di questo articolo ci aiuteranno a fare proprio questo, invece di negare, evitare o trovare delle scuse per noi stessi, queste meditazioni ci insegneranno ad accettare noi stessi come la persona che siamo, con tutte le nostre “perfette” imperfezioni
Esercitatevi a “stare” con voi stessi
Potrebbe non sembrare naturale inizialmente ma imparare a stare con se stessi è una delle cose più benefiche che si possano fare. Nel mondo frenetico e senza sosta di oggi, è normale riempire anche il più piccolo degli spazi “vuoti” utilizzando il nostro cellulare: controlliamo i nostri telefoni in ascensore, scorriamo i social quando c’è un solo momento di pausa al lavoro, guardiamo video o leggiamo blog a tavola. Anche se nessuna di queste attività è di per se negativa, queste possono essere usate però come distrazione dal godersi e dall’apprezzare noi stessi.
Invece di lasciare che questi piccoli momenti vadano sprecati, proviamo ad usarli per praticare consapevolezza e costruire la nostra capacità di autocompassione.
Ecco come fare:
- Dopo aver fatto i passi necessari per prepararsi alla meditazione, come accendere una candela, un incenso, creare insomma un ambiente consapevolmente adatto al proprio benessere e a quello che stiamo per fare, sedetevi in una posizione comoda e con gli occhi chiusi “osservate” dove siete e cosa vi circonda.
- Poi, portate la vostra consapevolezza a voi stessi. Guardate voi stessi con l’occhio della vostra mente, con calma e serenità. Siate consapevoli del vostro attuale stato emotivo e di ciò che state facendo. Cercate di accettarvi così come siete, nel qui e ora.
- Rimanete qui per un minuto o due, il tempo necessario insomma, godendovi il fatto di stare seduti li con voi stessi, dedicando del tempo alla persona più importante della vostra vita; se può essere d’aiuto, datevi una piccola pacca sulla spalla o un abbraccio per ringraziarvi di aver trovato il tempo per la meditazione.
Meditare sul proprio sé passato
Anche se in genere siamo le stesse persone di ieri, molti di noi si sentono molto diversi rispetto a trenta, venti o anche dieci anni fa. Tutti noi attraversiamo grandi cambiamenti nella nostra vita, alcuni dei quali possono essere trasformativi. Se non vi siete mai presi il tempo di riflettere su questa crescita, questo esercizio è un’occasione perfetta per provare.
- Prendete ora un foglio e una penna, poi preparatevi a meditare: scegliete un momento su cui concentrarvi. Puoi scrivere “me stesso a venticinque anni” o “al mio primo amore o al mio primo lavoro” o anche essere più specifico, come per esempio “a me stesso di settembre 2015”.
- Chiudete gli occhi e passate qualche minuto a concentrarvi su voi stessi in quel momento pensando a quello che vi stava succedendo nella vita allora, a cosa tenevi di più, a chi era importante per te, cosa ti pesava e ti stressava e quali erano i tuoi obiettivi e i tuoi sogni.
- Scrivete tutti i dettagli che vi vengono in mente. Cercate di dipingere un quadro preciso di chi eravate in quel momento della vostra vita.
- Tracciate la linea temporale tra allora e oggi, sia nella vostra testa che su carta pensando a tutto ciò che è successo tra quei momenti e oggi, e osservate quanto siete arrivati lontano.
Riflettere sul proprio passato è un ottimo modo per coltivare la compassione e il rispetto per se stessi e per tutto il lavoro che avete fatto nel vostro lavoro, nelle vostre relazioni e nella vostra crescita personale.
Meditare sul proprio sé presente
Diventare più compassionevoli con se stessi richiede di sapere e accettare chi siamo: sarà utile per acquistare familiarità con chi siamo, praticare una meditazione ben incentrata sulla conoscenza e sul sentirsi a proprio agio con noi stessi.
- Una volta pronti a meditare, sedetevi tranquillamente per qualche momento e concentratevi sul vostro respiro. Cercate di liberare la mente da qualsiasi “inquinamento esterno” che potrebbe pesarvi, lasciando che i vostri pensieri vadano e vengano, senza aggrapparsi a nessuno di questi.
- Spostate la vostra attenzione da una mente chiara e lucida a quella attuale. Guardatevi con gli occhi della vostra mente e osservate quanto state osservando per un po’.
- Pensa alla persona che sei oggi e metti questa consapevolezza presente nel contesto di tutte le esperienze che ti hanno portato qui. Ad esempio, sei una persona gentile? A cosa ti ha portato essere una persona gentile?
- Pensate alle vostre caratteristiche principali: cosa ti rende la persona che sei? È il tuo lavoro, le tue capacità e i tuoi talenti, le tue relazioni, il tuo approccio alla vita, i tuoi hobby? Quali parole usate per definire voi stessi?
- Dedicate qualche minuto a conoscere voi stessi. Memorizzate alcune di queste parole nella cartella “conoscenza di sé” della vostra mente, in modo da poterle poi estrarre per darvi un po’ di auto-accettazione consapevole.
Meditate sul proprio sé futuro
Se siete il tipo di persona che raramente guarda al futuro, potreste rimanere sorpresi da quanta conoscenza e accettazione di sé si ha da guadagnare guardando al futuro; se siete invece il tipo di persona che considera il proprio futuro, questo esercizio può aiutarvi rendendo il processo un po’ più strutturato e combinandolo con la meditazione incentrata sull’auto-accettazione.
Seguite questi passi per provare questa meditazione:
- Tenete gli occhi chiusi e pensate a un certo punto del vostro futuro, un mese, un anno o vent’anni avanti, non importa la distanza non, ma dovreste scegliere un momento che ritenete significativo (ad esempio, quando lavorerete al lavoro dei vostri sogni, quando andrete in pensione o vedrete i vostri figli realizzarsi, quando farete quel viaggio che tanto rimandate). Prendete nota di questo momento futuro sul vostro foglio.
- Pensate a chi sarete. Come pensi che cambierai? Ad esempio, avrai padroneggiato la capacità che vuoi acquisire sul lavoro? Avrai completato i preparativi per fare quel viaggio? Scrivi quello che prevedi.
- Manda un po’ di accettazione e di apprezzamento al tuo futuro. Ricordate a voi stessi che un giorno sarete quella persona lontana in lontananza e abbracciatela mentalmente e fisicamente.

Osservatevi bene
Anche se può essere difficile vedere i propri difetti, l’auto-osservazione è fondamentale per accettarsi e provare un sano senso di compassione e amore per se stessi. Dicono che non si può amare qualcuno se non lo si conosce davvero e lo stesso vale per l’amore per se stessi. È un auto-amore molto più sano e soddisfacente quando accetti te stesso così come sei, e per farlo devi sapere chi sei.
- Quando sei pronto, concentra la tua attenzione su te stesso. Guardati in terza persona come se stessi guardando qualcun altro. Può aiutare a visualizzarti come sei ora, seduto in silenzio e in meditazione.
- Pensa a cosa ti rende ciò che sei. Quali sono le tue caratteristiche, i tuoi tratti unici, le tue stranezze? Quali sono i tuoi punti di forza e le tue debolezze? Cosa vorresti poter cambiare?
- Prendi nota delle principali qualità o caratteristiche che ti vengono in mente, comprese quelle meno desiderabili. Ricorda che l’ obiettivo è quello di essere osservatori e non giudici.
- Fai pace con il fatto che questa persona sei tu, con le tue qualità positive, i difetti e le caratteristiche negative, e tutto ciò che sta nel mezzo: ricorda che questo è ciò che significa essere umani.
Dopo aver identificato e accettato senza pregiudizi i vostri difetti in questo esercizio, potrete lavorare per migliorarli in modo sano.
Ringraziamo Caterina Conti per l’articolo che ci ha inviato
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