Il Karma e la responsabilità personale
Quante volte ti sei sentito vittima?
Quante volte hai visto persone fare la vittima o ti sei sentito/a una vittima rispetto a qualcosa che ti è successo? E magari hai anche giurato di essere innocente?
Se ti è successo, prenditi un istante e, come si dice a Roma, “leggi co’ karma”. In quest’articolo ti racconto il significato di Karma.
Il significato di Karma
Karma, in sanscrito, vuol dire azione ed, in accordo con la tradizione buddista, essa non si basa sull’esistenza di un dio che giudica e castiga, quanto piuttosto su una legge universale fondata sulla ricerca costante di armonia ed equilibrio. Tale principio è egregiamente rappresentato nel Tao, dalla copresenza dell’Yin e dello Yang.
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Per Karma, quindi, si intende la legge di causa ed effetto: ogni azione comporta una inevitabile conseguenza. Non implica una valenza negativa, anche se spesso nel linguaggio quotidiano viene usato esclusivamente come sinonimo di presagi nefasti, né richiama in sé ambizioni egoiche di rivincite, ripicche o false giustizie.
Le conseguenze dell’inconsapevolezza
Sebbene esistano persone che “non credono alla legge del Karma”, magari perché non sono buddiste, escludere questo principio universale dalla propria vita può essere molto pericoloso e controproducente. Non mi riferisco alla superstizione, ma alle conseguenze psicologiche e sociologiche che la mancanza di presenza e lucidità comporta.
Trattandosi infatti di legge causa-effetto, se non siamo coscienti delle nostre azioni, da un lato saremo creatori e creatrici (leggasi responsabili) di un disequilibrio a livello relazionale e sistemico (per sistema si intende, per esempio, la “famiglia”, “scuola” o “lavoro”, a seconda dell’ambito), e dall’altro agiremo come artefici (leggasi, di nuovo, responsabili) della nostra autoflagellazione e commiserazione, il che è una gabbia letale.
Il vittimismo come prigione
Il vittimismo, infatti, è la peggiore prigione in cui ci si possa mettere. Questo perché la vittima è l’innocente. Cosa c’è di sbagliato in questo?
Identificarsi con l’innocente è un autogol e un netto “no” a ogni possibile cambiamento rispetto alla situazione che si sta vivendo. Riconoscendoci come innocenti, non ci permettiamo di uscire dallo spazio del “povero me” in cui ci troviamo e, di conseguenza, tale condizione ci intrappola nel personaggio (ego) che abbiamo scelto di rappresentare: se sono vittima, tutti mi faranno del male, non posso e non so difendermi, tutti ce l’hanno con me, anche se io non ho fatto nulla per meritarmi questo. Gli altri sono cattivi e io sono buono/a.
In tutte queste circostanze, fondamentalmente, oltre ad agire a partire dalla ferita del mio bambino/a interiore, sto dicendo all’universo che non sono abbastanza. Sto dicendo al mondo che non mi riconosco il potere di redimermi e cambiare da solo/a lo stato delle cose.
La responsabilità personale
Se io sono la vittima, l’altro avrà sempre un potere su di me, perché sono io stesso colui o colei che glielo sta regalando. Se, invece, mi riconosco responsabile delle mie azioni, mi restituisco la capacità, la dignità e la competenza per poter cambiare le cose che non mi vanno a genio.
Se vado co’ Karma, quindi, sono presente e mi restituisco il potere di essere me stesso/a, l’artefice del mio cambiamento.
La metodologia TuSai e Roadmap
La calma, ma soprattutto il Karma, è uno dei principi del percorso meditativo-introspettivo TuSai e della metodologia Roadmap, che punta a restituire alle persone la propria dignità e ad accrescerne l’autostima a partire dalla presa di consapevolezza di ciò che ognuno, in cuore suo, sa.
Riflessioni e invito
E tu?
- In che circostanze ti senti vittima?
- Rispetto a chi e a cosa ti reputi innocente?
- In che situazioni senti che “non vai co’ Karma”?
Ascoltati, respira e condividi con noi le tue esperienze. Questo è un modo per dare spazio alla tua saggezza interna e scoprire come è possibile trasformare i tuoi peggiori stati d’animo in perle di equilibrio e gratitudine.
Se vuoi, ti accompagno attraverso esercizi di consapevolezza semplici ed efficaci, a partire dall’ascolto di quello che tu-sai.
Perché se credi in te, cambierai il mondo.
Ringraziamo Francesca del team di TuSai, autrice dell’articolo: potete approfondire la sua conoscenza con i seguenti contatti:
Tel: 350 0282562
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Legge del Karma: occhio a non fare vittima
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