
La tradizione narra che, quando senti il fiato di un Maestro di Taijiquan dietro le spalle, è già troppo tardi. Per cosa?
Per capire che ciò che sembrava una ginnastica lenta è, in realtà, la più raffinata e antica delle arti marziali.
Il Taijiquan viene spesso confuso con un esercizio per la salute o con una forma di danza dolce. Nulla di più distante dalla realtà. Le sue fondamenta sono l’opposto dello stereotipo cinematografico delle arti marziali: niente colpi spettacolari, niente aggressività, nessun rumore. Solo lentezza, fluidità, respiro. Tutto si muove nel silenzio, finché non senti il soffio del respiro. E quando lo senti, è già troppo tardi per reagire.
In un mondo che corre, il Tai Chi del Maestro Lazzarini rallenta.
In un mondo che urla — nei social, nella rete, in televisione — il suo insegnamento sussurra.
C’è un tratto distintivo che separa il Tai Chi del Maestro Corrado Lazzarini da ogni altra pratica: il suo non è un corso, ma un percorso.
Un cammino che passa attraverso una forza che libera, ma non si impone.
Una forza che non sfida, non mostra, non pretende.
È una forza silenziosa, che nasce dal respiro, dalla postura, dalla consapevolezza del movimento.
Dopo anni di ritiro volontario e di osservazione, il Maestro Lazzarini — uno dei migliori cinque al mondo, già CT della Nazionale — riapre oggi le porte all’insegnamento con un approccio più essenziale, più maturo, più radicale: una scuola che nasce dal silenzio.
«La tradizione del Taijiquan — spiega il Maestro — insegna che la forza autentica non è quella che colpisce, ma quella che contiene. È una forza che si sviluppa all’interno, dove il Qi scorre senza ostacoli. È una forza che nasce dalla calma e si manifesta nella consapevolezza del gesto. Per questo serve ascolto. Serve percezione di sé e di ciò che ci circonda. Il silenzio è il primo maestro. È nel silenzio che il Qi si manifesta, che l’allievo percepisce e infine comprende ciò che la tecnica, da sola, non può spiegare. Quando si raggiunge un livello profondo, non sei più tu a guidare il movimento. È il movimento stesso che ti indica cosa fare. Il Qi diventa intenzione pura, senza attrito. Non si tratta di memorizzare una sequenza, ma di allenare una forza interna fluida, armoniosa e istintiva. Una forza silenziosa che, oggi più che mai, rappresenta un antidoto al caos del mondo.»
In questo quadro, il percorso del Maestro Lazzarini è continuità della tradizione classica e, allo stesso tempo, ritorno alle origini del Taijiquan: una disciplina di consapevolezza, un’arte di radicamento, un cammino di trasformazione.
Un percorso nel quale è il Maestro che sceglie l’allievo, e non un allievo che va al “supermercato” delle discipline orientali scegliendo un corso come fosse un prodotto qualsiasi.
Le lezioni si tengono nella cornice naturale della Fondazione Pace e Bene a Montelupone: biolago, boschi, prati, percorsi sensoriali.
Un ambiente dove ogni incontro diventa un ritorno all’essenziale: meno forma, più sostanza.
Per info: 0733 499264, 347 8627999; paceebeneiltuomaestro@gmail.com
La forza silenziosa del Tai Chi
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