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Digito pressione: Riflessologia Plantare

    Riflessologia plantare

    La riflessologia è una tecnica del benessere che rientra nelle discipline bio-naturali.

    La riflessologia plantare è una digitopressione sulle terminazioni nervose del sistema nervoso centrale, di organi, visceri e sistemi che si trovano riflessi nei piedi. La stimolazione attraverso il trattamento di tali punti, permette di attivare il processo di equilibrio di ogni punto riflesso stimolando anche la produzione di endorfine creando così benessere a tutta la persona: L’obiettivo è quello di portare l’equilibrio sbloccando le energie; è indicata per dolori comuni come il mal di schiena, mal di testa, insonnia, stress, cistite,ansia, problemi digestivi, gastriti.

    Riflessologia plantare
    Photo by Conscious Design on Unsplash

    Le origini

    La riflessologia plantare ha una storia antichissima di oltre 2500 anni. I primi reperti archeologici sono stati rinvenuti su un papiro egizio dove era disegnata la pratica di riflessologia fatta da schiavi ad un ricco egiziano.

    In tempi più recenti, fu il medico americano William H. Fitzgerald a proporre il concetto moderno di riflessologia plantare nel 1913, il quale affermava che effettuare una pressione sui piedi avrebbe avuto un effetto anestetico in determinate parti del corpo; secondo le teorie di Fitzgerald questo avrebbe potuto sostituire l’utilizzo di farmaci anestetici negli interventi chirurgici di lieve entità.

    Specialista in otorinolaringoiatria, Fitzgerald affermava che l’applicazione di una pressione sui piedi ha un effetto anestetico in determinate parti del corpo.

    Negli anni ’30 del novecento le teorie del dottor Fitzgerald si evolsero e la fisioterapista Eunice D. Ingham arrivò a mappare sulla pianta dei piedi l’intero corpo umano. In Italia, in quegli stessi anni ci furono due studiosi della riflessologia plantare: il neurologo Giuseppe Calligaris e il dottor Nicola Gentile.

    Al giorno d’oggi la riflessologia plantare si è fortemente diffusa.

    Esistono due tecniche: con la variante occidentale secondo la scuola di riflessologia zonale organica di Fitzgerald e la variante orientale secondo la scuola di riflessologia Zu della medicina tradizionale cinese.

    Riflessologia plantare

    Alcuni principi

    Possiamo definire che l’azione riflessa sui punti  mappati, che corrispondono a organi, ghiandole o sistemi del nostro corpo, influisce sugli stessi: l’intento è quello di arrivare ad un riequilibrio dell’intero organismo, in modo da stimolare le capacità di auto-guarigione.

    La stimolazione viene eseguita mediante movimenti basculanti del pollice, digitopressioni, sfregamenti e pompaggi; qualche volta si utilizzano anche particolari “bastoncini”. Si tratta di una disciplina olistica e quindi considera l’individuo come un’entità indivisibile di mente, corpo e spirito: non siamo quindi un’insieme di parti separate, ma un tutto, indivisibile, di parti diverse e lo stesso piede è considerato come se fosse una “persona”. Il massaggio delle zone riflesse del piede rientra nelle terapie complementari ed olistiche e può essere affiancata alle terapie convenzionali della medicina allopatica senza naturalmente sostituirla

    Mappa riflessologia
    Photo by Conscious Design on Unsplash

    Il parere dell’esperto

    Abbiamo preso contatto con Simona Sciabbarrasi, riflessologa naturopata che esercita da oltre venti anni con particolare attenzione agli aspetti energetici della salute e le abbiamo rivolto alcune domande

    A cosa serve la Riflessologia Plantare?

    Serve per stimolare la funzionalità degli organi, dei visceri e dei sistemi, affinché il corpo riesca a funzionare in completa sintonia e più energeticamente. La digitopressione stimola la produzione di endorfine che sono ormoni del piacere. Pertanto le persone si sentono più rilassate, più toniche, di buonumore e con una migliore energia.

    Come funziona?

    Viene effettuato un trattamento su tutta la pianta e il dorso dei piedi su tutti i punti riflessi.

    Perché fare un trattamento di Riflessologia Plantare ?

    Perché porta benessere e beneficio.

    Come viene praticato un trattamento?

    Viene effettuata una pressione sostenuta con il pollice sui punti riflessi dei piedi e talvolta si può utilizzare un piccolo bastoncino a punta tonda.

    Quali sono i benefici di un trattamento?

    Lavorando sui riflessi nervosi, si ha un estremo rilassamento in tutto il corpo allentando le tensioni e dolori della persona.

    Ci sono effetti indesiderati e contro indicazioni?

    Effetti indesiderati dopo il trattamento possono essere spesso tanta sonnolenza oppure tanto freddo: questi hanno comunque una durata di poche ore. La riflessologia non si può invece fare in caso di presenza di pacemaker, in presenza di calcoli alla cistifellea o ai reni e in caso di febbre.

    Che costo ha una seduta?

    Solitamente la durata di una seduta è di un’ ora ed ha un costo di 50 euro.


    Riflessologia plantare

     

    Ringraziamo per il prezioso contributo all’articolo, Simona Sciabbarrasi, riflessologa naturopata

    Potete prendere contatto con lei tramite:

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