Caos e ordine: quanto l’uno e l’altro servono alle nostre vite
L’ordine esaltato quasi sinonimo esatto di precisione, di affidabilità; il caos simbolo di una persona creativa o sgangherata. Tutto ciò per luogo comune; ma quanto c’è di vero? E la nostra mente é abile a schematizzare . Davvero serve uno dei due e l’altro è da stigmatizzare?
L’ordine può raggiungere la pignoleria e la mania e diventare una gabbia per la persona stessa, allo stesso modo il caos può essere l’equivalente di disorganizzazione e incapacità di gestire la propria vita.
Come sempre la virtù sta nel giusto mezzo. E per di più ordine e caos anziché contrapporsi possono cooperare.E quindi partire dal caos ovvero dall’indistinto, dall’affollamento delle idee verso una struttura più definita. Il mondo é nato dal Caos nella Teogonia di Esiodo, fino a sviluppare creature differenziate e sempre migliori. Così è nel mondo dell’arte: si parte da idee confuse, lampi, intuizioni per assemblarle e creare l’opera.

E altrettanto può essere utile nella vita il senso dell’ordine. L’amore per i propri spazi che vanno preservati dalla spazzatura. E parlo quindi di spazi fisici da riordinare, da ripulire di ciò che non serve. E anche di spazi mentali dove lasciar posto a pensieri puliti positivi a buone energie. Così l’ordine smette di diventare sterile pedanteria ma si mette al nostro servizio.
Il caos ovvero l’indefinito quindi per fare germinare l’idea, l’ordine e l’armonia per comporre strutturare e dare consistenza.
Ringraziamo l’autrice dell’articolo Silvana Amadeo
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