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Il sogno di un guerriero

    La musica avvolgente, le luci ben studiate che cadenzano un’alternanza continua e le movenze armoniose e lente del Taijiquan catturano lo spettatore, proiettandolo davvero in una realtà parallela, in un vero e proprio sogno.

    Lo spettacolo è stato studiato in modo apposito per essere visto di sera, proprio per creare tutti gli elementi che predispongono lo spettatore ad accomodarsi sulla sedia rilassandosi come quando si va a letto.

    “Così parlò Zaratustra” di Richard Strauss prima e “O Fortuna“ dell’opera Carmina Burana di Karl Orff poi, accendono frequenze diverse, solenni, risvegliando ricordi lontani e immagini di altre epoche. Poi inizia il sogno con ombre indefinite che man mano prendono forma e significato. Di certo l’intenzione di questo mio scrivere è solo incuriosire lo spettatore che ancora attende di assaporare quest’opera, ma comunque con piacere trasmetto la genialità del Maestro Corrado Lazzarini ideatore di questa miniatura, costellata di dettagli preziosi che la rendono davvero speciale.

    Il Maestro Lazzarini è un ricercatore e conoscitore della mente umana al di fuori di tutti gli schemi e strutture consolidate nel e dal mondo. Ha coniato teorie come la “Sindrome dell’Abbandono” e di conseguenza ha creato “L’Arte della Dislogica”, la filosofia di vita per dare rimedio alle sofferenze umane, offrendo un metodo per rendere la propria vita una vera e propria opera d’arte con semplicità e concretezza.

    Così il Maestro Lazzarini con questo spettacolo affronta la dicotomia fra il maschile e il femminile, la razionalità dell’emisfero sinistro del cervello e la creatività infinita di quello destro.

    La vera magia sta nel fatto che il cocktail che il Maestro Lazzarini ha miscelato con estrema accortezza, attenzione e premura, fa sì che avvenga un’immersione totale nel sogno, tanto che un pensiero piccolissimo è catalizzato a tal punto da divenire un tutto tangibile, che fa perdere il contatto con la realtà esterna.

    Per esperienza diretta visto che più volte ho avuto modo di sperimentare ciò di cui ho appena scritto, ho attuato una strategia definita “totem”, un appiglio alla realtà come nel film “Inception” con Leonardo di Caprio (2010), che invito tutti a guardare. Il totem è la prova concreta che dimostra al protagonista in quale realtà si trova, se in quella onirica o quella reale.

    Pertanto la maestria del Maestro Lazzarini esula da quella di essere un Maestro di Kung Fu che ha fatto carriera fino ad arrivare ai vertici della dirigenza nella Federazione nel Coni, esula dal suo essere Direttore Artistico responsabile per tutto il Nord Italia del Talent Show Fantastica. Si dimostra invece nel suo essere uno specialista nel realizzare i sogni, sia nella realtà con i progetti della Fondazione Pace e Bene, sia quelli ad occhi aperti regalando agli spettatori momenti unici che lasciano nel cuore quella pienezza che può nascere solo dall’incontro con le frequenze della propria anima.

    Il Maestro Lazzarini è dunque un personaggio dalle mille sfaccettature, è soprattutto un sognatore con i piedi ben radicati a terra che ama realizzare i sogni delle persone in modo concreto e reale e coglie ogni occasione per rendere i momenti della vita delle piccole ma indimenticabili opere d’arte!

    http://www.fondazionepaceebene.it


    Il Sogno di un guerriero