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Le 5 ferite emotive e le relative maschere

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    Le cinque ferite

    Ci sono aspetti della nostra vita che ci impediscono di vivere con serenità, negando così il manifestarsi dell’amore incondizionato, il perdono e l’accettazione verso se stessi e verso il prossimo. Molte delle nostre problematiche emozionali possono essere collegabili ad una o diverse ferite: spesso sentiamo parlare infatti delle cinque ferite emotive che sono scaturite dal rifiuto, dall’abbandono, dall’ingiustizia, dall’umiliazione e dal tradimento che possiamo avere sperimentato nei primi anni della nostra vita.

    Una maschera per non sentire

    A queste ferite sono abbinabili delle maschere, ovvero comportamenti che ognuno ha sviluppato per non sentire il dolore derivante da queste ferite e così nel corso degli anni nasconderle talmente bene da avere ora difficoltà nel riconoscerle.

    Queste maschere determinano i pensieri spesso limitanti che ci portiamo nella vita adulta; questi ci accompagnano quotidianamente e fanno adesso parte del nostro carattere pur essendo in realtà solamente pensieri: è quello in cui crediamo che fa quello che siamo.

    Decidere la direzione

    Possiamo sempre decidere come reagire e dove guidare la nostra vita. Possiamo rimanere in ascolto e comprendere quello che la nostra anima ci chiede. Questo può diventare un processo faticoso e doloroso, necessario per risolvere le nostre ferite e per rinunciare alle maschere che ci accompagnano ed indossiamo inconsciamente o meno ogni giorno.

    Quasi sempre queste maschere sono molteplici, perché le ferite dalle quali derivano sono strettamente collegate ed è normale aver sofferto anche più di una fra queste.

    Quali sono le cinque ferite emozionali? Come fare a guarirle?

    Secondo Lise Bourbeau, studiosa di questa materia, possiamo conoscere, curare e guarire le nostre ferite, cercando a fondo nel nostro aspetto fisico, nei nostri comportamenti e nella nostra anima.

    Le 5 ferite emotive e come guarirle
    Photo by Stefano Pollio on Unsplash

    Le cinque ferite e le 5 maschere

    Vediamo le 5 ferite emozionali più nel dettaglio.

    1 – Ferita da rifiuto, maschera del fuggitivo
    2 – Ferita da abbandono, maschera del dipendente
    3 – Ferita da ingiustizia, maschera del rigido
    4 – Ferita da umiliazione, maschera del masochista
    5 – Ferita da tradimento, maschera del controllore

    Rifiuto

    RIFIUTO

    La ferita emotiva del RIFIUTO è collegata al genitore dello stesso sesso ed è una delle più profonde. La maschera che mette in atto la persona con questa ferita è quella del FUGGITIVO.

    La persona con questa ferita tende a non accettarsi e a svalutare le proprie capacità e caratteristiche. La paura di non essere all’altezza può portare una persona che soffre di questa ferita, all’incapacità di amare ed apprezzare gli altri, oltre che se stessi. Porta all’isolamento dal mondo esterno e a rifugiarsi nell’immaginazione e nei pensieri, conducendo quasi inevitabilmente ad una spirale di solitudine e sofferenza emotiva.

    Le persone che soffrono la ferita del rifiuto tendono a nascondersi agli altri e alle situazioni; cercano di rendersi in qualche modo “invisibili”, sfuggendo alle sfide e agli impegni. Spesso sono persone rigide e dotate di una notevole disciplina che può sfociare anche nell’ossessione. Non è raro osservare questa maschera fra chi svolge una esistenza solitaria: la solitudine è utilizzata come il rifugio dove non subire le critiche esterne. Solitamente chi soffre di questa ferita ha una certa difficoltà nella gestione delle emozioni.

    Abbandono

    ABBANDONO

    La ferita emozionale dell’ABBANDONO è collegata al genitore del sesso opposto. La maschera che utilizza la persona che soffre di questa ferita è quella del DIPENDENTE.

    La persona che soffre di questa ferita ha spesso difficoltà nel passare il tempo da sola e a svolgere i propri impegni quotidiani senza l’appoggio di qualcuno. Ha bisogno costante di essere sostenuta ed è alla ricerca costante di compagnia, questo la può portare a far parte di associazioni e gruppi di persone. Soffre davvero molto la carenza di affetto e fatica a spiegarsene il motivo.

    Una costante tristezza può portare la persona che soffre di questa ferita a provocare (più o meno inconsciamente) difficoltà e situazioni drammatiche in modo da poter attirare l’attenzione su di se e così sentirsi amata e sostenuta. Le persone con la maschera del dipendente tendono inoltre a preoccuparsi con largo anticipo quando sanno che dovranno occuparsi di un problema: spesso sono alle prese con sbalzi di umore che le destabilizzano emotivamente, rendendo difficili i rapporti e le relazioni con le persone che comunque tanto costantemente inseguono.

    Ingiustizia

    INGIUSTIZIA

    La ferita emozionale dell’INGIUSTIZIA è collegata al genitore dello stesso sesso. La maschera che utilizza la persona con questa ferita è quella del RIGIDO.

    Questa ferita deriva dall’aver subito una ingiusta freddezza da parte del genitore; porta chi soffre di questa ferita ad essere un perfezionista. Le persone con questa ferita vivono infatti decisamente concentrate sui propri doveri, sempre sensibili verso l’opinione altrui. Sono incapaci di ammettere la stanchezza o di essere inadatti per qualcosa, cercando sempre di apparire ottimisti e propositivi tenendo un portamento eretto e fiero. Sensibile verso l’opinione altrui, una volta indossata la maschera il rigido cerca di essere sempre preciso e ordinato. Spesso è paradossalmente inconsapevole di essere ingiusto con le altre persone e con se stesso; tende inoltre a privarsi dei piccoli e grandi piaceri perché crede di non meritare bellezza nella sua vita.

    Chi indossa la maschera del rigido, ha l’abitudine di interrompere spesso gli altri nelle conversazioni, correggendo e criticando l’interlocutore con qualsiasi mezzo: può arrivare ad essere fastidiosamente sarcastico e puntiglioso.

    Umiliazione

    UMILIAZIONE

    La ferita emotiva dell’UMILIAZIONE è collegata ad uno o entrambi i genitori. La maschera utilizzata è quella del MASOCHISTA.

    Chi soffre di questa ferita ha difficoltà ad accettare l’aiuto che gli viene dato, tendendo invece a impegnarsi molto nella cura delle altre persone e al lavoro di gruppo. Chi soffre di questa ferita può provare un senso di inferiorità e di vergogna verso le altre persone, soddisfacendo così prima di tutto i bisogni altrui e reprimendo le proprie esigenze, soprattutto quelle legate ai bisogni primari e alla sensualità.

    La ferita da umiliazione può portare chi ne soffre a sentirsi sporco, non degno di una situazione o rapporti interpersonali e spesso porta chi ne soffre a gratificarsi con il cibo, con grande senso di colpa e nessun godimento. Le persone che soffrono di questa ferita tendono spesso ad accumulare molto peso, mettendo così in atto la maschera del masochista. La persona con la ferita da umiliazione è spesso molto empatica e molto sensibile emotivamente.

    Tradimento

    TRADIMENTO

    La ferita emotiva del TRADIMENTO è collegata al genitore del sesso opposto. La maschera utilizzata in questo caso, è quella del CONTROLLORE.

    Può derivare dall’essere rimasti vittima di una promessa che non è stata mantenuta. Chi soffre di questa ferita tende ad avere molte aspettative per il futuro e non sopporta che queste vengano deluse. Ha la tendenza ad imporre la propria volontà, cercando di tenere tutto sotto controllo per mancanza di fiducia negli altri, dai quali pretende molto. Al tempo stesso pretende tanto anche da se stesso e cerca di avere sempre il controllo della situazione.

    Chi ha sofferto di questa ferita tende a manipolare le persone, ottenendo in questo modo tutto quello che vuole, caparbiamente e utilizzando qualsiasi mezzo. Il controllore tende ad avere sempre sotto controllo tutti gli eventi e ad avere molte aspettative per il futuro; questo può portarlo a non vivere pienamente il presente e ad andare incontro a inevitabili delusioni che per lui possono essere decisamente dolorose.

    Conoscere e riconoscere

    Scelta

    Conoscere meglio queste ferite è un ottimo primo passo sul sentiero che può portare a ripulire e guarire la nostra vita emotiva. Allo stesso tempo, riconoscere la maschera relativa alla ferita e lo schema di pensieri e azioni limitanti che utilizziamo tramite questa, può avvicinarci a quel benessere psico-emozionale che meritiamo e a cui tutti dovremmo aspirare.


    Se l’argomento ti interessa ti consigliamo di approfondirlo con la lettura di Le cinque ferite e come guarirle” di Lise Bourbeau

    Le 5 Ferite e Come Guarirle
    Rifiuto, abbandono, ingiustizia, umiliazione e tradimento: le Cinque Ferite

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    Le 5 ferite emotive e come guarirle

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