I SETTE TONI DI EQUILIBRIO ed Ecologia Musicale della Mente
Opera musicale del pianista DANIEL LEVY
Intervista al M° Levy, sui 7 Toni di Equilibrio, di Manuela Morandini
Musicista e ricercatore nel campo degli effetti del suono sull’essere umano Daniel Levy è uno dei più importanti pianisti di oggi. Egli ha composto ed eseguito l’opera musicale “I 7 Toni di Equilibrio ed Ecologia Musicale della Mente”, un trattamento musicoterapeutico basato sulla saggezza musicale di Pitagora, registrata dalla label Edelweiss Emission – Syntony in 8 Cd.
La lira eptacorde e il monocordo, antico strumento pitagorico, sono stati qui sostituiti dal pianoforte, lo strumento più completo a livello tonale ed espressivo, che rende possibile ogni sfumatura dinamica, essendo sia corda che percussione, sia tono che voce.
L’album di 8 CD è corredato di un libro(in 3 lingue ingl. ital. spagn.) che illustra l’origine pitagorica dei TONI e basilari modalità e suggerimenti per un ascolto profondo e psico-fisicamente terapeutico
Lo scopo fondamentale di quest’opera è di mettere in grado chi ascolta di raggiungere l’auto-coscienza, attivamente e consapevolmente, per mezzo della risonanza tonale, silenzi e melodie che costituiscono il corpo armonico in ogni essere umano. I TONI sono un patrimonio comune, essi creano la giusta tensione nella “corda” che è in ognuno di noi.
Svelano il nostro “accordatore” innato, che sa istintivamente quale delle nostre note deve essere regolata.
I TONI forniscono il miglior nutrimento per la psiche così, l’Ascolto Profondo, diviene inesauribile fonte di alimento per lo spirito, riparandone le carenze così comuni nel nostro tempo.
Gli 8 CD sono acquistabili o scaricabili anche singolarmente
I primi 4 Toni mirano a neutralizzare le principali cause di squilibrio e infondere la positività di sentimenti a cui tutti aspiriamo: Forza, Ottimismo, Coraggio, Entusiasmo
I 3 Toni seguenti evocano emozioni che sono i pilastri della ‘buona salute’, sono ricche del tipo di esperienze dinamiche che costituiscono la nostra sorgente di benessere e consapevolezza: Gioia, Calma, Compassione
L’ottavo CDha lo scopo di aiutare la effettiva assimilazione dei 7 Toni. E’ stato composto e musicalmente eseguito per stimolare e formare l’ascoltatore ad usare i suoni che purificano e nel contempo rinforzano.
Rivolgendomi a Lei, M°Levy, sul tema dei Sette Toni di Equilibrio direi che questi permettono l’accesso ad una ‘memoria’ di bellezza che prescinde dalle età. Credo che questa esperienza riguardi in qualche misura quegli archetipi a cui si riferiva Pitagora. Che cos’è in realtà un archetipo e in che modo esso incide nell’atto di “balance” e quindi di guarigione?
Il suono è una delle realtà innate più vicine e congeniali all’essere umano. E’ intangibile e concreto allo stesso tempo ma, è tanto prossimo quanto misterioso per la funzione ed il significato. Nel caso specifico dei 7 Toni di Equilibrio e del volume dedicato alla Ecologia Musicale della Mente, è l’idea di Tono che aiuta a ricevere gli effetti benefici del trattamento musicoterapeutico di Pitagora.
TONO è quella qualità inerente allo spazio della musica che l’udito umano percepisce come suono ed al quale la mente umana, sviluppata a seconda di una particolare cultura, riconosce come musica. Il tono è conformato da una serie di suoni conduttori di significato per la coscienza di chi ascolta. E’ carico di informazioni che provengono dalla fonte del suono nello spazio musicale. Mentre una nota ha significato solo se relazionata ad un’altra, il Tono contiene stati biopsichici, qualità specifiche, un carattere.
Un Tono è un organismo vivente in un oceano di organismi. Ascoltando, l’essere umano si colloca in stretto rapporto a seconda del grado di attenzione, intenzione e partecipazione della coscienza, con una ‘realtà viva’, un Essere organico sonoro che può aiutarlo a comprendere, accrescere consapevolezza, equilibrando di conseguenza (a livelli sempre più elevati) tutte le anomalie prodotte dalla psiche sull’organismo, grazie agli stimoli di cui la mente è costantemente bersaglio. Il ‘balance’ è prodotto dalla scomparsa di qualcosa e dalla sparizione di qualcos’altro, da un decongestionare e da un riempire, da un attenuare l’eccesso e dal dare abbondanza al difetto.
L’archetipo, allora, risiede nel Tono. Chi ascolta entra in uno spazio naturale e ricava volta per volta quello di cui necessita.
Il Tono agisce quindi come una fonte a cui l’udito, sparso in tutto l’organismo, si abbevera. La guarigione, o lo stato di salute, inizia con il dissipare la polvere e le nebbie psichiche accumulate nel tempo, permettendo l’incontro con la vita del suono, del quale, tra l’altro, siamo conformati.
Il suono e la musica coscientemente indirizzati dal musicoterapeuta hanno indubbiamente la possibilità di sciogliere blocchi emotivi e mentali che possono dare origine, ed essere la causa di malattie fisiche. Come avviene questo processo? Che rapporto c’è tra vibrazione sonora e struttura psicofisica?
Nella mia esperienza il musicista-terapeuta non cerca di indirizzare i suoni ma asseconda la profondissima e modernissima saggezza Pitagorica. Il Suono è intelligente, sa dove deve rivolgersi, cosa deve riempire, quali aspetti sedare, quali cristalli sciogliere, dove costruire l’effetto. Quindi, il processo avviene nella totale sincerità di proposito e nel lasciare che la propria esperienza accumulata non sia di ostacolo all’intelligenza del suono. Noi, culturalmente, ci siamo abituati a trattare il suono come una semplice vibrazione dell’aria che, al massimo, può raggiungere la bellezza audibile. C’è distanza tra questo concetto ristretto ed il trattare senza manipolare un’essenza intelligente, con le proprie energie intelligenti.
In quanto al rapporto tra vibrazione sonora e struttura psicofisica, posso dire che sempre, in tutte le civiltà, è stato individuato un rapporto tra simili. Se a questo aggiungiamo che l’acqua è un’eccellente conduttrice del suono (le onde sonore viaggiano 4,5 volte più velocemente attraverso l’acqua) e se ricordiamo che il corpo umano è per circa il 66% costituito d’acqua ed il cervello ne contiene un 80%, si può supporre solamente quanto il nostro organismo sia adatto alla vibrazione risonante audibile e come possa rispondere a tale stimolo.
Le risonanze del pianoforte contenute nelle registrazioni de ‘I 7 Toni di Equilibrio’ hanno un ruolo specifico nel bilanciamento delle energie psicofisiche dell’ascoltatore. All’ascolto attivo si percepisce, direi un ‘massaggio’ dell’aura. Che cosa sono in realtà gli armonici del suono? Perché gran parte del potere terapeutico risiede in questi?
In realtà l’ascolto dei 7 Toni aumenta di potenza nella misura in cui la ‘corda’ di chi ascolta appaia vibrante. Mi spiego, non si tratta di sforzo o di concentrazione, ma di una disponibilità che non interferisca con la corrente.
Anche se lasciata come sottofondo, la musica dei Toni di Equilibrio produce, grazie agli stessi principi, un cambio di atmosfera in qualsiasi spazio risuoni. Questo cambiamento predispone a penetrare in spazi sempre più ampi.
I 4 Toni relativi ai malesseri: Mancanza di vitalità, depressione, paura ed ansietà/irritabilità, aiutano a neutralizzare e bilanciare questi stati grazie all’azione degli armonici. Senza entrare in aspetti matematici, è bene sapere che quando una corda vibra a 256 Hz, ci riferiamo a questa vibrazione come a un Do, ed ascoltiamo primordialmente questo suono anche se molte altre note vibrano autonomamente insieme al suono fondamentale. Queste sono gli armonici, che contribuiscono al colore generale del suono ed al timbro particolare di uno strumento. Quello che interessa conoscere è che il maggior concentrato di energia del suono si trova in questa parte dello spettro. E’ per questo che il potere terapeutico risiede nello spazio armonico.
Le musiche da Lei composte si ispirano ai canoni estetici pitagorici, adatti alla nostra comprensione. Molti vorranno sapere che tipo di scale musicali sono alla base delle sue composizioni. Che cosa sono le scale musicali? Parlando dell’essenza di queste
ritorniamo al mondo degli archetipi?
Le scale musicali sono come recipienti di emozioni, pensiero non verbale ed intuizioni. Senza il musicista la scala è un recipiente vuoto, il musicista-terapeuta cerca di penetrare nel contenuto degli intervalli musicali. Le scale sono come codici genetici della Musica. C’è una Biomusica che crea mondi e questa è una realtà scientifica, artistica e terapeutica allo stesso tempo. Non sarebbe valido qualche cosa che non fosse vero, bello e buono allo stesso tempo.
Cosa ci può dire sugli effetti provocati dalla musica che attualmente viene ascoltata, soprattutto dagli adolescenti (dei quali molti di noi sono genitori) in luoghi di riunione e discoteche? Il suo volume assordante…
Questo è un tema assai vasto. Non è solo il volume il punto nevralgico nella musica che ha più diffusione nel mondo, ma il contenuto spesso disgregante a livello ritmico, che tocca solamente zone con basso livello istintivo. Se avessimo solo questo tipo di musica sarebbe come se vivessimo nel piano più basso dell’esistenza umana. Ma c’è qualcos’altro oltre a questo livello di base e specialmente per i giovani. Sarebbe interessante portarli a piani più alti della propria “casa”, attraverso la Musica e la Saggezza.
Uno dei CD Syntony è intitolato ‘Ecologia Musicale della Mente’. Questo ci permette di considerare il potere ecologico della musica e la necessità di diffondere una musica che controbilanci l’enorme quantità del tipo d’informazione musicale presente nell’etere. Cosa sta succedendo all’aria, allo stesso ambiente in cui viviamo? Anche se non ci rendiamo conto, che tipo di effetto ci sta influenzando?
La musica in questo CD è indirizzata alla mente. La mente è un posto di transito per impulsi che si muovono dall’interno all’esterno e viceversa. I canali sono spesso non filtrati, la confusione domina e l’abilità di discriminare diminuisce quando milioni di stimoli si intromettono negli unici spazi nei quali origina l’azione. il suono può infettare, l’inquinamento da rumore va di pari passo ai pensieri ed alle emozioni che vibrano a varie velocità nell’etere. Possiamo assorbire molti germi ascoltando questo tipo di inquinamento sonoro ma, la Musica crea anticorpi e particolare immunità da ciò che deforma e devitalizza.
Come possiamo aumentare o, meglio ancora, raffinare il nostro livello di ascolto? In altre parole, come raggiungere un livello di ascolto più profondo?
Incoraggiando noi stessi ad ottenere più significato dal silenzio. Tutte le forme di sordità causate dai volumi alti, quindi inquinamento da rumore, hanno fatto sì che vita sia sinonimo di rumore e morte sia sinonimo di silenzio.
In ognuno di noi c’è sia cacofonia che eufonia. Abbiamo bisogno di riprendere possesso di quest’ultima. Il silenzio e l’ascolto sono sistole e diastole del cuore.
E’ giusto dire che, nei 7 Toni di Equilibrio, ci sono varie chiavi d’ascolto dipendenti dalla necessità e dalla sensibilità dell’ascoltatore?
Sì, e la cosa più importante è lasciare intervenire il Tono con fiducia. Non si dovrebbe ‘credere’ o ‘pensare’ ma sì essere certi della realtà dello stato di Equilibrio che la musica può offrire, senza chiedere altro.
Di quale tipo di qualità necessita un musicista affinché la musica che produce sia vera musica, cioè profondamente terapeutica? E’ possibile imparare quest’arte guaritrice?
Syntony è basata sul principio della risonanza, il musicista terapeuta deve imparare a risuonare in modo compassionevole per poter intuire cosa occorre. Questo metodo di guarigione non è stato creato dalla conoscenza di un terapeuta, ma dalla comprensione e dalla vera compassione, quella senza superiorità, perché la Musica è un regalo. La terapia musicale non è un’invenzione moderna, è molto antica, eppure è del nostro tempo. E’ inevitabile che oggi dobbiamo riscoprire e diffondere i valori e l’estesa ricerca ed esperienza di cui Pitagora è stato un ponte. La necessità di uno stato globale di salute, così fortemente sentito oggi, può essere raggiunto grazie all’unicità ed imprevedibilità degli effetti della Musica.
Daniel Levy è uno dei più importanti artisti della scena musicale internazionale. Le sue eminenti interpretazioni e la sua percezione musicale sono una sintesi della sua affascinante e complessa cultura. Fondatore dell’Accademia Internazionale di Eufonia, Levy ha organizzato conferenze e presentato corsi e seminari sulla filosofia e sul simbolismo della musica. Ha lavorato con il musicologo Alain Daniélou impegnandosi nello studio di testi in sanscrito e tenendo contatti con Maestri tradizionali di musica. Ha anche lavorato accanto al musicologo Marius Schneider ed ha contribuito a diffondere una nuova, appassionata visione della funzione e del ruolo della musica e del musicista attraverso una serie di festival, concerti, mostre, master-classes, tavole rotonde e pubblicazioni.
Il nostro blog è aperto a tutti: puoi scrivere un articolo a proposito della disciplina di cui ti occupi, uno a proposito dell’alimentazione naturale o sui rimedi per favorire l’auto-guarigione; un articolo sul benessere fisico e interiore e su tanti altri argomenti.
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