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Il benessere olistico secondo noi

    Il benessere olistico

    Ben-essere: stare bene. Uno stare bene con noi stessi e poi con gli altri, perché se stiamo bene, se siamo felici e soddisfatti di noi, è difficile provare sentimenti negativi verso gli altri.

    Olistico: un concetto a 360 gradi che comprende la sfera fisica, emozionale ed energetica. Un mondo fatto di interscambi, di cause-effetti, di collegamenti tra le varie parti del nostro essere. Non in parti uguali, ognuno di noi con la sua particolare miscela di muscoli, emozioni e spiritualità che può anche cambiare nel corso della vita, in base agli eventi che ci capitano, in base a come ci evolviamo.

    Il concetto di benessere olistico parte da una necessità di ricercare una nuova via, un nuovo percorso. Nasce nel momento in cui la persona avverte il bisogno di cambiare qualcosa nel suo quotidiano per cercare di contrastare un malessere vario ed eventuale che non le permette di vivere in modo sereno. Di solito è un malessere non patologico che, però, non si riesce a risolvere in modo tradizionale.

    Bivio

    Il percorso

    Il benessere olistico è un percorso verso una meta, dove il bello è proprio nel percorso, nel viaggio, nel cammino. In questo percorso ci si riscopre o, forse, ci si scopre per la prima volta: si cambiano punti di vista, ci si mette al centro non con egoismo ma con la consapevolezza nuova che se voglio essere d’aiuto in famiglia, al lavoro devo partire da me. Se sto male, non posso aiutare nessuno, non sono produttiva, non sono lucida e mi mancano energie per affrontare i carichi di lavoro.

    Richiede tempo e costanza perché questo tipo di benessere è come un fiore che va amato e coltivato, con amore e con cure quotidiane. Pensare di avvicinarsi al mondo olistico in un paio di ore, di giorni o settimane e poi non pensarci più è sbagliato e non porta risultati.

    Secondo noi, il benessere olistico è uno stile di vita, un modo di vivere che diventa il nostro modo di essere e ogni giorno dobbiamo con serenità e spensieratezza lavora su di noi.

    È un percorso di crescita personale, dove non si smette mai di imparare ed il considerarsi i migliori di tutti, il sentirsi “arrivato” è quanto di più lontano dal pensiero olistico. Si riprendono i concetti di teoria energetica dove tutto è in continua evoluzione e proprio per questa continua progressione non c’è mai un vero punto di arrivo, un traguardo: semmai un pit stop o un punto di ristoro per poi ripartire. Perché il bello è proprio il viaggio.

    Yoga al mare

    L’importanza dell’ascolto

    In questo nostro cammino si incontrano ed incrociano differenti persone, ognuno con la propria storia, i propri pensieri e le proprie convinzioni: la nostra crescita sta anche nell’ascoltare questi vari punti di vista per poi capire se possono essere anche nostri o se noi vediamo le cose differentemente. Non c’è un’unica verità, ognuno di noi ha la sua e, soprattutto, essendo tutto in evoluzione, nessuna verità dura a lungo… o per lo meno è molto difficile.

    In questo nostro percorso verso il benessere olistico possiamo essere affiancati da un operatore del settore ma non dobbiamo cadere nell’errore che l’operatore possa lavorare al posto nostro. L’operatore è una persona in continua formazione – o per lo meno così secondo noi dovrebbe essere – che oltre a crescere in prima persona cerca con empatia e professionalità di mostrarci una strada per arrivare al nostro benessere. Ma non ci può prendere in braccio o far la strada al posto nostro: dobbiamo sempre comunque metterci impegno, testa e cuore.

    L’operatore il più delle volte lo si sceglie in modo istintivo: si crea un feeling, un giusto interscambio energetico ed empatico dove ci sentiamo capiti e non giudicati.

    A nostro avviso nel discorso “benessere olistico” ci deve essere sempre spazio anche per lo studio e l’informazione. Seguendo il punto dove siamo noi a far il nostro cammino, accompagnati di un operatore o meno, è necessario conoscere, sapere, capire le varie discipline olistiche.

    Benessere

    Tutto ha il proprio momento

    Si, perché, per arrivare a questo famoso benessere olistico noi abbiamo a disposizione un vero calderone di discipline pratiche e/o teoriche che ci possono aiutare. Non esiste, anche in questo caso, la disciplina che va bene per tutti e in qualunque momento della vita. Posso scappare oggi dallo shiatsu che poi può diventare la mia unica salvezza tra 10 anni. Posso innamorarmi follemente oggi della Floriterapia di Bach e poi ripudiarla tra 6 mesi. Nulla è miracoloso e nulla è pessimo. Come posso quindi capire cosa e dove cercare? Informandomi, leggendo, studiando. Senza dare nulla di scontato, senza bocciare nulla, ma valutando in base alle mie personali esigenze. Anche in questo l’operatore mi può aiutare, ma se è giusto vederlo come persona di riferimento, è a nostro avviso errato fermarsi solo al suo operato.

    Libertà

    Il benessere olistico ha come obbiettivo finale quello di rendermi capace di procedere con le mie gambe, la mia testa ed il mio cuore verso la mia destinazione. Con consapevolezza e voglia di mettersi in gioco.

    Elena e Andrea


    Ringraziamo di cuore Elena e Andrea per il loro articolo e vi invitiamo a visitare e seguire il loro blog:

    Il Benessere Olistico – http://www.ilbenessereolistico.com

    Partecipa a IO Magazine: puoi pubblicare sul nostro blog “IO magazine” i tuoi articoli riguardanti un tema inerente la filosofia e il mondo olistico.


    Il benessere olistico secondo noi


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