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Ostara, le origini pagane della Pasqua

    Ostara, le origini pagane della Pasqua

    La Pasqua cristiana è una celebrazione che vede le sue origini nelle festività pagane collegate al periodo dell’Equinozio di Primavera.

    Trascorso il tempo dell’inverno, la natura si risveglia, si riaccende di un ampio ventaglio di colori, tornano la luce e il calore, molti animali escono dal letargo e ha inizio il periodo degli accoppiamenti.

    Antichi riti

    Qualunque sia il nostro credo spirituale, questo rappresenta un momento dell’anno in cui si celebra il trionfo della luce sul buio, il ritorno alla vita dopo uno stato di ritiro, riposo.

    Nel periodo pre-cristiano, l’equinozio di primavera, anche detto festa di Oestara, Alban Eiler (“Luce della Terra”), veniva festeggiato nei giorni fra il 20 e il 22 Marzo, consisteva nel momento dell’anno in cui giorno e notte erano in perfetto equilibrio, di fatto la parola “equinozio” deriva dal latino “equus nox”, ovvero “uguale notte”.
    Questo evento segnava simbolicamente e materialmente la definitiva rinascita della fertilità della natura, iniziata ad Imbolc (il 2 febbraio) e già percepibile durante Ostara, aveva un particolare valore soprattutto nel paganesimo dell’area mediterranea, ove in quel periodo la natura effettivamente ricominciava a fiorire.

    Come è avvenuto per le altre festività pagane, anche questo giorno è stato assorbito dalla religione cristiana, mutandolo nella festa dell’annunciazione di Maria, che cade il 25 marzo, e nella Pasqua.

    Se in italiano la parola “Pasqua” si riallaccia all’etimologia ebraica con il significato di “passare oltre, passaggio”, nelle lingue germaniche permane la derivazione dal nome della Dea Eostre, Oestara o Ostara, infatti in inglese la Pasqua è “Easter” (che indica anche la primavera), mentre in tedesco “Ostern”.

    Il nome della Dea Eostre, Oestara o Ostara, sembrerebbe provenire da “aus” o “aes e” ovvero “Est”, dunque è una divinità legata al sole nascente e al suo calore. Anche Grimm, noto studioso di mitologia nordica, nel suo “Teutonic Mythology” descrive Eostre come una divinità pagana portatrice di fertilità, collegata a vari aspetti del rinnovarsi della vita, alla luce dell’Est e all’equinozio di Primavera, che non a caso veniva chiamato dai popoli celti “Eostur-Monath” e successivamente “Ostara”.

    Ostara, le origini pagane della Pasqua

    L’animale sacro alla dea

    Per i festeggiamenti in questa notte si accendevano i fuochi sacri alla dea Ostara. Una delle poche notizie pervenute di tale dea è che aveva come animale sacro il coniglio o la lepre, rimasto uno dei simboli della festa attuale insieme all’uovo, considerato in tutte le culture simbolo della vita, dell’embrione primordiale da cui ha inizio l’esistenza.

    In diverse culture dell’antichità, in questo periodo si celebravano miti di morte e rinascita. A Roma vi erano le feste Tristia e Hilaria in onore di Attis, figlio di Cibele; in Grecia si celebrava il bellissimo Adone, amato da Afrodite. In Babilonia era il periodo di celebrazione degli dei Tammuz e Ishtar; mentre nei Misteri Eleusini si celebrava il mito di Persefone, risalita dal regno degli inferi, sotterraneo, oscuro, verso il regno della luce, e il suo ricongiungimento con la madre Demetra, dea della terra, mito che incarnava il rinascere della vita a primavera, dopo l’oscurità dell’inverno. I Frigi, inoltre, credevano che la loro divinità si addormentasse all’arrivo dell’inverno, al sopraggiungere dell’equinozio primaverile indicevano cerimonie con musiche e danze per risvegliarla e riportare la vita.

    Gioire e celebrare

    Alban Eiler porta il messaggio di rinascere con la Natura e fondersi con Madre Terra, celebrarla e gioire della vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme e colori. Questo è un momento favorevole per fare pulizie e rinnovamenti, sia fuori che dentro di sé. Si può accendere una candela per dare il benvenuto alla nuova stagione e alle nuove energie di cui è portatrice, si possono piantare semi, aprirsi alla danza e alla creatività gioiose.

    Ostara, le origini pagane della Pasqua

    E’ il momento adatto per creare un orto biologico, anche in balcone, con piantine che recano benessere all’ambiente.
    Si può esprimere e rappresentare la propria rinascita attraverso un disegno, un collage, o impiegando una tecnica artistica che ci incuriosisce.

    D.ssa Sara Di Giacomo Pace
    Arteterapeuta, Counselor Olistica


    Ringraziamo Sara, autrice dell’articolo; se volete, potete approfondire, prendendo contatto con lei:

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