
Di Sara Cabella
La storia dei Tarocchi è molto affascinante e si perde nella notte dei tempi, rivestendosi di mistero e magia.
I Tarocchi divennero strumenti divinatori intorno al 1700 ma si può affermare tranquillamente che i loro simboli trovino grande similitudine con i geroglifici del Libro di Thoth (una raccolta di 42 volumi mitici e profetici) e con I Ching (custode dell’antica saggezza cinese da più di 3000 anni).
Arrivarono in Italia intorno al 1400 come carte da gioco, probabilmente portate dagli egiziani e col tempo, dalla carica simbolica delle loro immagini, si intuì il percorso che ’umanità avrebbe dovuto seguire per raggiungere l’illuminazione.
Ancora oggi, gli Arcani Maggiori ci suggeriscono la strada da percorrere per raggiungere la consapevolezza di noi stessi e per affrontare la nostra parte più oscura.
Come dico sempre, le carte “percepiscono” l’energia che c’è nel presente e da quella svelano quello che è il futuro più probabile. Svelano anche come noi siamo nel presente, con i nostri punti di forza e le debolezze. Per cui attraverso un percorso tra gli archetipi possiamo modificare il destino e cambiarlo in meglio.
A Genova- Pegli esiste una bellissima villa, villa Pallavicini, costruita da Pallavicini stesso (noto massone filantropo) con l’amico Michele Canzio, uno scenografo. Tutto il parco è la rappresentazione scenica di un percorso spirituale e personale che trova tanti spunti dai simboli legati ai Tarocchi.
Mano a mano che negli anni ho portato avanti il mio lavoro con gli Arcani ho imparato a “parlare” con loro.
E gli stessi simboli e le stesse carte cadute a persone diverse spesso significano cose diverse.
Nasce un dialogo sottile e intenso che diventa personale a seconda del cartomante che legge i vari giochi.
Per cui, al solito, ognuno di noi potrebbe alla fine farsi i propri Arcani Maggiori.
Visto che la storia e la tradizione hanno la loro rilevanza a livello energetico e spirituale, i Tarocchi di Marsiglia sono… i Tarocchi di Marsiglia.
Alcune volte accade una guarigione emotiva e spirituale durante le divinazioni: quando arriva alla coscienza la situazione per quella che è e il cuore si apre, ecco che accade una forma di accettazione e serenità molto profonde.
Spero di avervi passato un po’ del rapporto e dell’amore che si è creato negli anni con questo strumento potente, sia per chi sarà ai miei seminari sui Tarocchi.
Vi abbraccio!
Ringraziamo l’autrice dell’articolo Sara Cabella
Puoi prendere contatto con lei visitando il suo la sua pagina Facebook, il suo sito web e per email saracabella@gmail.com
Vedi anche: Sara Cabella operatrice olistica
La storia dei Tarocchi di Marsiglia
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