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Diventare operatore olistico

    Cosa vuol dire essere un operatore olistico? Come lavora un operatore olistico e come è possibile diventarlo?

    L’Operatore Olistico è un facilitatore della salute, del benessere e dell’evoluzione integrata.

    Una premessa: cosa è la visione olistica

    La visione olistica che sta alla base dell’operatore olistico, considera l’organismo umano in tutti gli aspetti della sua esistenza ovvero come l’insieme dell’aspetto relativo al corpo fisico, psicologico e quello dell’anima.

    L’etimologia della parola olismo deriva dal greco ὅλος (hòlos), che significa “totale”, “globale”. È quindi una filosofia di pensiero secondo cui le proprietà di un sistema non possono essere spiegate esclusivamente tenendo conto delle singole componenti, ma come un sistema costituito appunto dalla somma di diverse singole parti.

    Riflessologia plantare
    Photo by Christin Hume on Unsplash

    Essere e lavorare come operatore olistico

    L’operatore olistico è un facilitatore o operatore del benessere e dell’evoluzione integrata. Opera per consentire e aiutare i suoi clienti a ritrovare l’armonia psico-fisica attraverso l’uso di tecniche naturali, energetiche, artistiche, culturali e spirituali. Operando in questo modo può stimolare un processo di trasformazione e crescita della consapevolezza di sé.

    Compie il suo lavoro principalmente sulla coscienza umana utilizzando quindi tecniche non-mediche e non-estetiche. Lo scopo è quello di aiutare a recuperare l’equilibrio psico fisico del soggetto. Agendo in questo modo può contribuire ad aumentare il benessere generale del cliente in modo da cercare di orientarlo verso una direzione positiva.

    L’Operatore Olistico non è un terapeuta, non fa diagnosi, non cura malattie fisiche o psichiche; non prescrive medicine o rimedi. Non è in conflitto con la legge e con la medicina ufficiale anzi collabora con essa, la sostiene e cerca di integrarla con le proprie competenze al fine di promuovere il benessere globale della persona.

    Massaggio alla mano

    Come diventare operatore olistico

    Al giorno d’oggi la figura dell’operatore olistico sta diventando sempre di più una figura professionale. L’operatore può svolgere la sua professione presso uno studio privato, associazioni e centri olistici, centri benessere, associazioni sportivi ed altri luoghi ancora.

    Il percorso di formazione per la figura professionale di operatore olistico conta su una vasta gamma di proposte formative, spaziando tra le tante discipline alla base della visione olistica. Queste discipline possono essere la medicina tradizionale cinese, la naturopatia, i fiori di Bach, il Counselor Olistico e ancora le varie tecniche di massaggio olistico e poi la Riflessologia Plantare, il massaggio Shiatzu, il Reiki, il Breatwork, le Costellazioni Familiari, l’Arteterapia. Queste sono solo alcune delle tante discipline in cui si può formare un operatore.

    Da sottolineare nell’ambito delle discipline olistiche, la legge 4/2013 che disciplina il mondo delle professioni non regolamentate da specifici albi professionali, riconoscendo così diverse attività professionali come appunto quella dell’operatore olistico

    Sono inoltre esistenti diverse associazioni volte a tutelare le figure dell’operatore e che offrono anche specifici percorsi di formazione per arrivare ad acquisire certificazioni volte a garanzia di professionalità.

    Massaggio schiena
    Photo by Toa Heftiba on Unsplash

    Le caratteristiche necessarie

    Certamente come prerequisito sarà necessaria l’attitudine all’ascolto e una generale empatia nei confronti delle persone, ovvero la capacità di riconoscere le emozioni degli altri come se fossero le proprie, per comprendere meglio il punto di vista del cliente.

    Le discipline olistiche prevedono infatti un lavoro che si svolge insieme al cliente, mantenendo se possibile una relazione con lui per osservare gli effetti delle tecniche utilizzate ed eventualmente modificarle in base alle necessità. È sicuramente comune iniziare con un cliente attraverso trattamenti Reiki per esempio, per poi considerare utile l’utilizzo di fiori di Bach e successivamente richiedere, sempre per esempio, l’intervento del collega esperto osteopata oppure arteterapeuta, a seconda dei casi.

    Non di secondaria importanza inoltre la conoscenza in merito a stili di vita corretti, sana alimentazione, attività fisica.

    Massaggio piedi

     

    Photo by Conscious Design on Unsplash

    La formazione

    Il percorso di formazione per diventare operatore olistico parte dalla formazione. Le offerte sono in continua crescita e può non essere facile orientarsi per individuare subito il percorso giusto alle proprie esigenze. Esistono anche possibilità di formazione a distanza online, anche se la formazione in presenza è naturalmente sempre consigliata e dovrebbe rappresentare una prima scelta. Un buon percorso di formazione dovrebbe richiedere 300/400 ore di formazione ovvero un periodo di tempo di circa un anno e mezzo per assimilare bene la materia, al quale seguirà necessariamente un periodo di tirocinio per mettere in pratica le conoscenze acquisite con la formazione, in attesa di muovere i primi passi autonomamente. A volte, a seconda della materia e della scuola scelta, può essere previsto un esame conclusivo con una commissione di esaminatori interni ed esterni alla scuola formativa, per valutare tutto il percorso svolto e la discussione di una tesi finale.


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